Si è conclusa la interessante manifestazione Modelexpo Torino tenutasi a Torino Esposizioni nel terzo padiglione gli scorsi 18 e 19 marzo, al Valentino, in quello che fu il tempio del Salone dell’Automobile per tanti anni. Gioia e tristezza degli appassionati con qualche capello grigio nel rivedere la grande sala progettata da Nervi.

Tralasciando i dettagli, la luminosità dell’ambiente e la buona presenza di espositori ha fatto sì che la manifestazione fosse adatta a grandi e piccoli, con di tutto un po’: plastici ferroviari, militaria, droni, piste per auto radiocomandate, bambole, ricchi premi e cotillons e, ovviamente, tanti modelli e giocattoli d’epoca e recenti.

Potrebbe essere un esempio da seguire il biglietto d’ingresso fissato in appena 3 euro (5 per i due giorni), con i bambini gratis fino a 12 anni. E’ una somma modica che le famiglie possono ancora affrontare e che nello stesso tempo non favorisce l’ingresso di persone poco interessate o non bene intenzionate.
Fra i giocattoli vogliamo presentarne uno veramente insolito, benché non sia un’automobile: è una diligenza del Far West, in pura plastica morbida, realizzata una sessantina d’anni fa niente meno che dalla APS di Milano, quella che sul finire degli anni Cinquanta lanciò la fortunata serie di modellini in plastica Politoys.

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